conto

Ascoltare:
 /ˈkonto/


Forme flesse di 'conto' (nm): pl: conti

Dal verbo contare: (coniugare)
conto è:
1° persona singolare dell'indicativo presente
contò è:
3° persona singolare dell'indicativo passato remoto

WordReference.com - Dizionario della Lingua Italiana © 2012 Le Monnier:
conto ‹cón·to› s.m.
  1. Calcolo aritmetico: far di c.
    Operazione diretta alla pratica definizione di un risultato contabile: revisione dei c. liquidare i c.
    C. alla rovescia, il computo all’inverso degli istanti che precedono i lanci delle astronavi o un evento molto atteso
    A c. fatti, tutto considerato
    Rivedere i c. a qcn., indagare sul suo comportamento
    Fare i c. con qcn., far valere le proprie ragioni
    Chieder c., domandare ragione a qcn. del suo operato
    Dar c., render c., rispondere di sé e delle proprie azioni
    Rendersi c., spiegarsi, comprendere.
  2. (ECON). Complesso di scritture contabili
    (FIN). Operazione e scrittura di banca che danno luogo a part. rapporti tra la banca e un cliente: aprire un c. avere un c. in banca
    Documento contabile con varie finalità: c. spese
    C. corrente, contratto col quale le parti convengono di annotare in un conto i crediti derivanti da reciproci versamenti: c. corrente bancario c. corrente postale.
  3. com. Somma da pagare o da riscuotere in saldo di prestazioni o consumi: il c. del ristorante, della sarta
    Tener c., prender nota
    In c. di, a titolo di
    Per c. di qcn., a suo nome
    Per c. mio, per quel che mi riguarda o, anche, da solo: me ne sto per c. mio
    Nel c. di qcn., nei suoi riguardi
    A ogni buon c., a ogni modo, intanto
    È un altro c., un’altra questione, un altro paio di maniche.
  4. Opportunità, guadagno, vantaggio: gli torna c. (v. anche TORNACONTO)
    Non mette c., non ne vale la pena.
  5. Stima, pregio, considerazione: tenere in gran c.
    Non fare alcun c. di qcn. o di qcs., non attribuirgli alcuna importanza
    Tenere di c., custodire, conservare con cura.
  6. Assegnamento: faccio conto sulla tua promessa
    Far conto che (o di), ritenere come scontato o molto probabile: fai c. che io non ci sia.

WordReference.com - Dizionario della Lingua Italiana © 2012 Le Monnier:
contare ‹con·tà·re› v.tr. e intr. (cónto, ecc.; come intr., aus. avere)
  1. tr. Valutare quantitativamente un insieme attribuendo i numeri in ordine progressivo agli elementi che lo compongono: c. le carte c. i soldi
    C. i minuti (o le ore o i giorni), aspettare con impazienza
    Si contano sulle dita, sono in piccolissima quantità
    Non si contano, sono in gran numero
    assol. Enunciare la serie dei numeri interi: c. da 1 a 100
    Saper eseguire le basilari operazioni di conto.
  2. tr. (fig.). Limitare, lesinare: gli conta perfino i dolci che mangia
    Avere il tempo contato, essere molto impegnato o prossimo a morire
    Avere i soldi contati, il denaro strettamente necessario.
  3. tr. Comprendere in un computo: contando Paolo saremo in 6
    Poter vantare: c. molti successi.
  4. tr. Dire, narrare, raccontare: c. balle c. le favole ai bambini.
  5. intr. Avere importanza: il denaro non conta nulla per me quel tipo non conta nulla è gente che conta.
  6. intr. Fare affidamento, confidare: conto su di te.
  7. intr. Avere intenzione, proporsi: conto di partire stasera.
  8. contarsi v.rifl. ~ Verificare la propria consistenza numerica ai fini di un confronto o di un bilancio.

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