posto
Italiano compatto - Dizionario della Lingua Italiana © 2010 Zanichelli editore:
posto1
[pó-sto]
nome maschile
-
spazio libero:
Esempio: nella nuova casa non c'è posto per quel grande armadio; fammi un po' di posto
- spazio destinato ad accogliere qualcuno: Esempio: un'automobile a cinque posti
-
luogo assegnato a una persona o a una cosa:
Esempio: stai seduto al tuo posto e non disturbare
- condizione, situazione: Esempio: cosa faresti al mio posto?
- Esempio: al posto di, in luogo di
- Esempio: a posto, in ordine: Esempio: metti a posto i giochi; fuori posto, in disordine
- Esempio: tenere le mani a posto, non essere manesco, non allungare le mani su ciò che non si deve toccare
- Esempio: tenere la lingua a posto, non parlare fuori luogo, moderare i termini
- Esempio: avere la testa a posto, essere saggio, equilibrato
- Esempio: stare al proprio posto, comportarsi secondo il proprio ruolo
- Esempio: essere una persona a posto, onesta, perbene
- Esempio: posto d'onore, riservato alla persona di maggior riguardo
- Esempio: posto macchina, posto auto, riservato a un'auto
- Esempio: posti letto, il numero di letti in un albergo o in un ospedale Sinonimi: collocazione, posizione, sede, ubicazione
- luogo attrezzato per una particolare attività: Esempio: posto di pronto soccorso; posto di blocco, sbarramento stradale per fare controlli Sinonimi: postazione
-
impiego, ufficio, occupazione:
Esempio: ha trovato un buon posto di lavoro
- Esempio: perdere il posto, essere licenziato
-
località, zona, regione:
Esempio: per le vacanze cerco un posto tranquillo
- luogo pubblico: Esempio: conosco un posto dove si mangia bene
- Esempio: la gente del posto, i nativi
- Esempio: i prodotti del posto, quelli locali
posto2
[pó-sto]
aggettivo
(part. pass. di porre)
collocato:
Esempio: una cappella posta sul cocuzzolo di una montagna
- Esempio: posto che, ammesso che.
Italiano compatto - Dizionario della Lingua Italiana © 2010 Zanichelli editore:
porre
[pór-re]
verbo transitivo
(pres. io póngo, tu póni; imperf. io ponévo; fut. io porrò, tu porrài; pass. rem. io pósi, tu ponésti; congiunt. pres. che io, tu, egli pónga; congiunt. imperf. che io, tu ponéssi; cond. io porrèi, tu porrésti; gerundio ponèndo; part. pass. pósto)
-
mettere, collocare:
Esempio: porre la firma su un documento; porre attenzione alle avvertenze
- appoggiare, posare: Esempio: gli pose una mano sul capo
- Esempio: porre termine, porre fine, concludere o far cessare
- Esempio: porre rimedio, rimediare
- Esempio: porre un termine, un limite, fissare un termine, un limite
- Esempio: porre mano a, iniziare
-
rivolgere:
Esempio: i bambini pongono molte domande agli adulti
- Esempio: porre una candidatura, presentarla
-
supporre, ammettere:
Esempio: poniamo il caso che voi abbiate ragione
- Esempio: posto che, ammesso che, nell'ipotesi che: Esempio: posto che dica la verità, non poteva agire diversamente
- rifl. mettersi: Esempio: si pose a sedere vicino a me
- presentare a sé stessi, affrontare: Esempio: porsi un problema, una domanda
Italiano compatto - Dizionario della Lingua Italiana © 2010 Zanichelli editore:
postare
[po-stà-re]
verbo transitivo
(pres. io pòsto)
spedire un messaggio a un forum, a un gruppo di discussione o a un blog.
'posto' trovato anche in queste voci:
accertare
- acquasantiera
- adocchiare
- aggiustare
- alabarda
- altro
- ammesso
- ammonticchiare
- antonomasia
- apostrofo
- aquilone
- arena
- aria
- arrivederla
- aspirante
- assegno
- assembramento
- assembrarsi
- assenteismo
- assestare
- assicurare
- assiepare
- assioma
- attestare
- attributo
- aut aut
- avere
- aziendalismo
- badia
- balena
- blocco
- bookcrossing
- bordello
- brillantina
- buco
- cambiare
- camino
- canino
- cantone
- capotavola
- castagna
- cavaliere
- cavalleria
- cedere
- cento
- che
- ci
- circolare
- classificare
- cloche

