stomaco


Dal verbo stomacare: (coniugare)
stomaco è:
1° persona singolare dell'indicativo presente
stomacò è:
3° persona singolare dell'indicativo passato remoto

Italiano compatto - Dizionario della Lingua Italiana © 2010 Zanichelli editore:
stomaco
[stò-ma-co] nome maschile (pl. stòmaci o stòmachi)
  1. parte del corpo a forma di sacco, in cui il cibo subisce la prima trasformazione grazie ai succhi gastrici; si trova tra l'esofago e l'intestino: Esempio: avere male allo stomaco; ho lo stomaco che brontola per la fame
    • Esempio: stomaco di ferro, di struzzo, stomaco che può digerire di tutto
    • Esempio: dare di stomaco, vomitare
    • Esempio: avere qualcosa sullo stomaco, non averla digerita
    • Esempio: avere qualcuno sullo stomaco, trovarlo insopportabile
    • Esempio: stare, rimanere sullo stomaco, essere poco digeribile; in senso figurato, essere antipatico, sgradito: Esempio: il suo modo di fare mi sta proprio sullo stomaco
  2. capacità di sopportare cose sgradevoli da vedere o da toccare: Esempio: ci vuole dello stomaco per fare quel lavoro!
VEDI gastrite; gastro-.

Italiano compatto - Dizionario della Lingua Italiana © 2010 Zanichelli editore:
stomacare
[sto-ma-cà-re] verbo transitivo (pres. io stòmaco, tu stòmachi) provocare un senso di nausea o disgusto: Esempio: un sapore che stomaca subito; ho visto una scena che mi ha stomacato Sinonimi: fare schifo, nauseare stomacàrsi [sto-ma-càr-si] verbo pronominale provare nausea, disgusto: Esempio: mi sono stomacato di tutta questa storia.

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